Capita a tutti

Nota

Questa storia, benché liberamente ispirata dalla vicenda di DJ Fabo, è opera di fantasia, ed i fatti qui descritti sono prodotti della mia immaginazione.

Francesco La Rosa

Proprio così, capita a tutti, e non provate a negare.

Chi di voi è senza peccato ?

Le cose stanno così. Immaginatevi di essere in macchina, di notte, molto tardi. Molto.

Diciamo che state rientrando da una discoteca, va bene ? E non siete nemmeno andati lì per ballare, no, è che voi lì – ogni tanto – ci lavorate. Non è un lavoro fisso ma se la vostra passione è la musica, una serata alla consolle ogni tanto è un’ occasione da non perdere, e voi appunto non l’ avete persa. Non sono sicuro che mi capite. Gente che balla se ne vede tanta, è vero, ma la differenza è che in questo caso – questa sera – la gente l’ avete fatta ballare voi. Siete stati i registi, gli autori del dj set, ed i dj non sono tutti uguali, lo sapete?  Insomma, era  un set dannatamente buono, ecco cosa voglio dire.

Riuscite ad immaginare come ci si sente ? Se avete la musica nel sangue, sono sicuro di sì. Sembra di volare. Ci siete voi, lassù in alto, con la cuffia, il mixer, i dischi, e ci sono ragazzi, giù, che ballano come matti.

Così deve sentirsi uno sciamano.

Ma sto divagando.

Il dj in discoteca non si ubriaca, o almeno io non lo faccio mai. Non se lo può permettere, ci vogliono riflessi buoni, se si va fuori sincrono quelli sotto se ne accorgono, basta un attimo per perdere l’ incantesimo sciamanico, appunto, che dopo hai voglia a ricrearlo.

Questo per dire che non dovete credere alle spiegazioni facili.

Stanco magari sì, ci mancherebbe, ma nient’altro, chiaro ?

Beh, a farla breve, la gente era rimasta contenta proprio, i miei amici mi avevano fatto i complimenti, c’ era rimasta una bella energia nell’ aria, per quello continuano ad arrivare messaggi, ancora adesso che sono in strada da un pezzo e fra un po’ arrivo a casa.

Sì, lo so cosa state pensando, che se guido non dovrei leggere i messaggi sul cellulare. Ma allora siamo daccapo, lo so io e lo sapete voi, che non si deve, e forse che voialtri non lo fate mai ? Suvvia, dai, siamo sinceri. Capita a tutti.

Il problema semmai è che a forza di scorrere messaggi il telefono mi è sfuggito di mano ed è qui sotto da qualche parte, adesso, tra i piedi, col rischio magari di incastrarsi sotto il pedale del freno se rallento. Tocca recuperarlo, ed anche alla svelta. Che fareste voi ?

Chinarsi e cercarlo con le mani è un attimo, è istintivo, lo sento con la punta delle dita, magari sgancio un attimo la cintura, l’ho già afferrato, visto ?

È che a chinarsi – uno non si rende conto – senza volerlo si sterza anche un po’, appena appena, non è una sbandata ma quel tanto che basta a far cambiare traiettoria alla macchina, ma è una cosa appena percettibile, non è che te ne accorgi subito.

Il tempo di tirarti su, e allora sì che ti accorgi. La macchina ha deviato, sta puntando dritto su quell’ altra, che si muove lenta, sulla corsia d’emergenza, e non mi vede, ed è ormai così vicina che ho solo il tempo di pensare “cazzo, sbatto”. E sbatto.

Questo non capita a tutti.

Immaginatevi adesso di svegliarvi e sentire che siete sepolti vivi, anzi proprio imbalsamati vivi. Immaginatevelo se ci riuscite. È buio, completamente buio. Non vedete nulla, e non riuscite nemmeno a toccare nulla, nemmeno le pareti della bara, sarcofago o quello che è, perché il corpo semplicemente non vi dà più retta, non comunica e non risponde ai comandi, è ancora lì ma al tempo stesso se ne è andato e non tornerà. Da questo sepolcro non uscirete mai più. Riuscite ad immaginarvelo ? Sì ?

No, che non ci riuscite, garantito. È  peggio, molto peggio. Credetemi.

Il resto non mi riguarda, fatevi un’ opinione, che non voglio sapere, giudicatemi oppure no.  È facile sentenziare, dovreste essere al mio posto. Non importa, è acqua passata, io la mia scelta l’ ho fatta e non è per quello che vi ho raccontato questa storia.

Volevo dirvi invece un’ altra cosa, ed è questa.

Se potessi tornare indietro, a costo di farmi prendere in giro, la cintura la terrei sempre bene allacciata. Ossessivamente. Ed il telefono in tasca, almeno quando guido.

Fatelo voi per me.

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2 pensieri su “Capita a tutti

  1. SPLENDIDO Post !. Che condividerò in tutte le maniere possibili.
    L’uso dello Smartphone alla guida è una “battaglia” che ho cominciato oramai da alcuni anni.
    Un abbraccio virtuale.

    Mi piace

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